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Il limoncello

Per produrre questa bevanda giallo intensa, dal sapore unico e inconfondibile è necessario utilizzare Limoni IGP della penisola sorrentina coltivati nei comuni di: Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri. La particolarità di questi limoni sono in primis l'assenza di pesticidi nella coltivazione, poi la forma ovale, la buccia liscia, spessa e molto succosa. Questo liquore si realizza facendo macerare la buccia dei limoni nell'alcol, si aggiunge poi una miscela di acqua e zucchero e si lascia macerare ancora. Le tempistiche sono 80 giorni: 30 giorni circa di macerazione in alcol e 50 circa dopo l’aggiunta dello sciroppo di zucchero e acqua. Generalmente la gradazione alcolica è compresa tra i 30-50 gradi.

Storia:
Questo delizioso liquore nacque agli inizi del 1900, in una piccola pensione dell’Isola Azzurra, nel  tratto di mare che unisce Capri alla penisola Sorrentina conosciuto, sin dai tempi antichi, come la “Terra delle Sirene”. Questo magnifico posto era contornato da rigogliosi giardini di limoni e arance curati dalla signora Maria Antonia Farace. La specialità che questa signora offriva ai suoi clienti era proprio il liquore di limoni realizzato con l’antica ricetta della nonna. Fu poi nel 1988, che un suo discendente Massimo Canale avviò una piccola produzione artigianale di limoncello, registrandone il marchio. Secondo un'altra ipotesi, il limoncello veniva bevuto dai pescatori e dai contadini al mattino per resistere alle basse temperature e ai periodi difficili. Altri, invece, sostengono che la ricetta sia nata in un convento di monaci che se lo preparavano per gustarlo come piccolo strappo alla regola insieme ad altri dolci prelibati. La sua paternità è comunque contesa tra i Sorrentini, gli Amalfitani ed i Capresi.

Varianti:
Ormai molte regioni hanno un loro "limoncello" preparato però con altri limoni. In Liguria troviamo il Limoncino, ottenuto con l'utilizzo esclusivo di limoni liguri della riviera delle Palme, in provincia di Genova. Per rendere onore a questo liquore il poeta Eugenio Montale ha addirittura dedicato la poesia "I limoni" nel 1925, o con i limoni delle Cinque Terre. Un' altra variante del Limoncello, è anche quella calabrese, seppur meno nota. Il colore però risulta più chiaro e il sapore è meno dolce e inoltre è presente un retrogusto speziato per l'aggiunta del tipico peperoncino della zona. Sempre in questa regione vengono prodotti anche altri liquori simili come il liquore di cedri, di arancia, di limetta o di bergamotto.

Ricetta limoncello:

Ingredienti:

  • 8/10 limoni (non trattati)
  • 1 l di alcool a 95% Vol
  • 1 l e 100 cc di acqua da 700 g a 1 kg di zucchero

Preparazione del limoncello: 
  • Lavare i limoni con acqua calda per eliminare eventuali residui di polvere o altro.
  • Togliere la scorza facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca della buccia amara.
  • Mettere la scorza di limone in un vasetto di vetro e aggiungere 750 ml di alcol puro.
  • Lasciare macerare per un mese in un luogo fresco, buio e asciutto.
  • Dopo un mese preparare lo sciroppo: fare bollire l'acqua e sciogliere all'interno lo zucchero, fare poi raffreddare e aggiungerlo all'infusione alcolica e aggiungere la restante parte di alcol.
  • Coprire ermeticamente e lasciare riposare di nuovo per un altro mese.
  • Filtrare poi il liquore togliendo le bucce di limoni ed imbottigliarlo con un imbuto.
  • Mettere le bottiglie in freezer in modo da servirlo freddissimo.

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